Moschea a Crema. Quando l’ultimo problema diventa il primo

A Crema (Cr) non si parla d’altro. Moschea, Musalla, Luogo di culto islamico; la possiamo chiamare come vogliamo, ma è sempre la stessa cosa, il problema principale della nostra città. Non per i cremaschi, la cui unica preoccupazione è riuscire ad unire il pranzo con la cena con i pochi spiccioli rimasti di stipendio e pensione dopo il pagamento delle varie tasse, imposte e bollette che mensilmente arrivano. La nostra amministrazione comunale pare intenzionata a proseguire con la costruzione della struttura, ma i cremaschi non la vogliono e le raccolte di firme del Club Forza Silvio 1 di Crema lo dimostrano (come se fosse necessario). A sostegno anche le chiacchiere dei cremaschi al bar, al mercato ed in tutti i luoghi di ritrovo. Giusto sabato al mercato coperto, (tra l’altro affollato nonostante la crisi) si parlava di Moschea, un bel dibattito tra anziani infervoriti, ma poco in là, nascosto alla vista, un signore rovistava nel cassonetto dell’umido in cerca di qualche avanzo da portare a casa per mangiare. Alla luce di questo è davvero la musalla o moschea il problema principale a Crema? Non sarebbe meglio prima occuparci di quel signore, che rappresenta tanti altri che non hanno il coraggio che ha avuto lui, e fare avere loro i beni di prima necessità? Davvero, il blog se lo chiede, le necessità di altri diventano prioritarie rispetto a quelle dei nostri concittadini? Ne siamo sicuri?

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Cimitero Maggiore di Crema, cestini usati per rifiuti domestici

Ancora degrado ed inciviltà al Cimitero Maggiore di Crema. Dopo il precedente episodio di rifiuti e fiori in plastica abbandonati in ogni dove, segnaliamo di aver notato che talvolta i cestini per i rifiuti cimiteriali (intendiamo fiori, vasi, lumini, involucri vari) sono spesso utilizzati per smaltire rifiuti domestici. Stamattina abbiamo fotografato uno di questi cestini in cui è stato gettato del pane. Altre volte vi avevamo trovato sacchetti dell’umido. Si tratta, chiaramente, di pura maleducazione. I contenitori posti all’interno del cimitero, superfluo ribadirlo, hanno una loro funzione che è quella di raccogliere i rifiuti derivanti dalla cura delle sepolture (ovviamente non si tratta di rifiuto a rischio infettivo). Il pane secco, così come il rifiuto umido, non deriva da queste operazioni. Basterebbe un po’ di senso civico ed anche il Camposanto sarebbe un po’ più in ordine e pulito.Rifiuti al Cimitero di Crema

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Incuria e sporcizia al Cimitero Maggiore di Crema /1

Sarà colpa del vento che dissemina fiori e vasi ovunque, sarà colpa dell’uomo che non li raccoglie, fatto sta che al Cimitero Maggiore di Crema regna una certa incuria. La foto è stata fatta al termine del Muro di Cinta Levante 7 ove in un angolo  (poco nascosto, a dire il vero), si sono accumulati fiori finti, vasi, pezzi di marmo, incarti di caramelle e rottami di piastrelle. Diamo pure la colpa al vento che, quando è davvero forte, riesce a sradicare i vasi dalle lapidi ed a sparpagliarli per il camposanto; di vero c’è che nessuno li ha mai raccolti e gettati nei cassonetti. Terremo la situazione sotto controllo e pubblicheremo gli aggiornamenti sul blog.

Rifiuti abbandonati al Cimitero Maggiore di Crema.

Rifiuti abbandonati al Cimitero Maggiore di Crema.

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Ciclabile “Gronda Nord” /2

Continua la battaglia dei residenti nel quartiere cremasco dei Mosi, riguardo all’installazione di un semaforo sonoro presso la ciclabile “Gronda Nord” (ne abbiamo parlato in un post precedente). E’ di pochi minuti la comunicazione che è stata creata una pagina Facebook che sia una bacheca per lo scambio di opinioni e consigli ed un tavolo di dibattito con le forze politiche locali.

Trovate la pagina all’indirizzo https://www.facebook.com/semaforosonoro

grondanord

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Gronda Nord, una ciclabile poco sicura

Le piste ciclabili sono da sempre un grattacapo per gli utenti della strada. Ne vorremmo ovunque, ampie, ben illuminate e soprattutto sicure ed una maggiore attenzione da parte di chi ne usufruisce. Sicuramente una maggiore sensibilità da parte di tutti renderebbe la vita sulla strada più sicura e piacevole. Ma come dev’essere un attraversamento pedonale per essere davvero sicuro? Certamente illuminato e ben segnalato.

Ci ha scritto Davide Cantoni, un ragazzo non-vedente residente nel quartiere dei Mosi, segnalandoci di avere seri problemi ad attraversare la ciclabile posta sulla cosiddetta “Via Gronda Nord”, la strada che collega la periferia di Crema all’Ipercoop ed alla Paullese; è una strada molto utile e valida sostituta della rotonda “Rondò”, in alcune ore del giorno alquanto impraticabile ed intasata di traffico. Tornando alla Gronda Nord, questa strada si raccorda, tramite rotonda (chi non ha mai visto il monumento dedicato all’arte organaria posta in cima?) a via Treviglio, da e verso Crema.

L’unico attraversamento pedonale per entrare in città dal quartiere dei Mosi è quella posta all’imbocco della strada. E’ a raso, colorato in modo da essere visibile di giorno ed è dotato di segnaletica di stop per ciclisti e pedoni, che dovrebbe essere rispettata da chi la voglia impegnare. Il vero problema è che ben pochi tra automobilisti e ciclisti rallentano all’approssimarsi della ciclabile e quindi viene ad essere un vero problema attraversarla in sicurezza. A questo si aggiunge la mancanza di una propria illuminazione, e quindi di sera è molto poco visibile. Se si pensa che per una persona normo-vedente è alquanto difficile poter attraversare la strada senza essere investiti, immaginiamoci per chi, come Davide, deve affrontare l’incrocio affidandosi al proprio udito, al proprio istinto ed al bravissimo (ci tiene a sottolinearlo, con una punta di orgoglio) cane, appositamente addestrata per essere sua fedele guida. Comportamenti spesso ambigui degli automobilisti, come finte partenze o fermate rallentate, creano confusioni nel cane guida e non poche difficoltà per Davide nell’attraversare quei pochi metri di ciclabile; difficoltà che non sono iniziate di recente, ma già nel 2012 quando ancora non aveva il cane ed era costretto a farsi accompagnare da qualcuno durante i suoi spostamenti.

Sono cadute nel dimenticatoio le richieste che la famiglia del ragazzo aveva posto al Sindaco di Crema ed agli assessori preposti alla viabilità, durante gli incontri di quartiere, organizzati al fine di raccogliere e cercare di risolvere le lamentele dei residenti delle periferie cittadine. A giugno 2014 il consigliere cremasco della Lega Nord Alberto Torazzi ha presentato una interrogazione al Sindaco di Crema chiedendo quali interventi siano in agenda per poter risolvere il problema “sicurezza” dell’attraversamento ciclabile. La risposta ufficiale dell’assessore è arrivata dopo ben 30 giorni di silenzio totale da parte dell’amministrazione. Nella missiva si legge che sarebbe in corso una verifica e valutazione su un possibile rafforzamento della segnaletica di attraversamento, anche attraverso l’eventuale installazione di lampeggiatori, intervenendo rievidenziando con i colori e con materiali idonei l’attraversamento stesso e provvedendo all’installazione di bande sonore, che ora sono solo bande, per presegnalare la situazione ai conducenti di autoveicoli che ci si sta immettendo in una zona di viabilità con un attraversamento pedonale.

Il problema ad oggi non è stato risolto, la ciclabile è ancora come lo era all’inizio, buia di notte e poco sicura anche di giorno. I residenti del quartiere stanno pensando di effettuare una raccolta firme ed una petizione da presentare al Consiglio Comunale, sperando di poter risolvere la situazione.

Alleghiamo il pdf con l’interrogazione presentata da Torazzi (Lega) e la risposta dell’assessore Fabio Bergamaschi. La foto è stata inviata dall’assessore Bergamaschi come allegato alla risposta. E’ stata estratta da “Google Maps”.

Pdf dell’interrogazione di Torazzi

Risposta dell’Assessore Bergamaschi

gronda 06

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Inciviltà alla stazione di Crema

Stazione pulita...

Stazione pulita…

Spettacolo davvero indecoroso quello che si è presentato venerdi 20 dicembre 2013 ai viaggiatori che si sono recati, anche solo di passaggio, alla stazione ferroviaria di Crema. Non sappiamo se per vandalismo o per incuria (sacchetto eccessivamente pieno) il cestino dei rifiuti da passeggio è letteralmente tracimato e tutta l’immondizia, tra cui addirittura vestiti, si è sparpagliata per terra. La foto è stata fatta alle 17.40, dunque supponiamo che da un po’ di tempo la situazione era quella descritta. Non ci meravigliamo, noi del blog, di situazioni come queste. Una stazione che in tempi recenti ha perso anche il capostazione, ultimo baluardo di controllo e sicurezza e giace ormai incontrollata, è “normale” (sebbene non dev’esserlo) sia  oggetto di atti vandalici. Di recente si è registrato anche un furto con spaccata all’edicola ed alla biglietteria delle Autoguidovie, unica possibilità per i cittadini di acquistare i biglietti del treno (fatto salvo l’on-line, ma non è certamente alla portata di tutti). Sarebbe auspicabile che questa amministrazione comunale intercedesse con Trenitalia affinchè la stazione di Crema torni ad essere presidiata a tutte le ore, anche con controlli ad ore a campione, affinchè non si ripetano episodi di furti, di vandalismo o di semplice incuria, come il cestino svuotato.

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