Moschea a Crema. Quando l’ultimo problema diventa il primo

A Crema (Cr) non si parla d’altro. Moschea, Musalla, Luogo di culto islamico; la possiamo chiamare come vogliamo, ma è sempre la stessa cosa, il problema principale della nostra città. Non per i cremaschi, la cui unica preoccupazione è riuscire ad unire il pranzo con la cena con i pochi spiccioli rimasti di stipendio e pensione dopo il pagamento delle varie tasse, imposte e bollette che mensilmente arrivano. La nostra amministrazione comunale pare intenzionata a proseguire con la costruzione della struttura, ma i cremaschi non la vogliono e le raccolte di firme del Club Forza Silvio 1 di Crema lo dimostrano (come se fosse necessario). A sostegno anche le chiacchiere dei cremaschi al bar, al mercato ed in tutti i luoghi di ritrovo. Giusto sabato al mercato coperto, (tra l’altro affollato nonostante la crisi) si parlava di Moschea, un bel dibattito tra anziani infervoriti, ma poco in là, nascosto alla vista, un signore rovistava nel cassonetto dell’umido in cerca di qualche avanzo da portare a casa per mangiare. Alla luce di questo è davvero la musalla o moschea il problema principale a Crema? Non sarebbe meglio prima occuparci di quel signore, che rappresenta tanti altri che non hanno il coraggio che ha avuto lui, e fare avere loro i beni di prima necessità? Davvero, il blog se lo chiede, le necessità di altri diventano prioritarie rispetto a quelle dei nostri concittadini? Ne siamo sicuri?

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